Monday, May 7, 2012

Elezioni Grecia, disfatta socialista -E i neonazisti entrano in Parlamento


La Grecia al voto
ATENE - Puniti i grandi partiti tradizionali, pro-austerità, boom della sinistra radicale e dell'estrema destra xenofoba e filo-nazista: le urne greche, secondo le prime proiezioni consegnano un parlamento frammentato, dove ogni tipo di coalizione appare difficile, se non impossibile. 

I numeri. Il ministero dell'interno greco ha diffuso le prime proiezioni, che hanno un margine di 0,5% di errore. Secondo questa stima Nea Dimokratia (centrodestra) ha preso il 19,2%, Syriza (sinistra radicale) il 16,3 e il Pasok (socialisti) il 13,6. Secondo questa proiezione, il partito Greci indipendente (destra) prenderebbe il 10,5%, il Kke (comunisti) l'8,5, Alba dorata (estrema destra) il 7% e Sinistra democratica il 6%. 

Vincono gli anti-europei. 
E' il dato dell'estrema destra con simpatie neonaziste di Chrysi Avgi (Alba dorata), che vuole minare i confini della Grecia, cacciare tutti gli immigrati clandestini e reintrodurre la pena capitale per gli spacciatori, uno dei dati rilevanti di questa consultazione schiacciata dal peso della crisi e dalle paure che essa genera nelle classi popolari e non solo. A sinistra, il previsto successo di Syriza, che si oppone alle misure di austerità concordate con la comunità internazionale, ma è favorevole alla permanenza di Atene nell'euro e nell'eurozona, cambia drammaticamente il panorama della sinistra ellenica, rendendo impossibile ogni intesa con Nea Dimokratia.