Saturday, August 15, 2009

Identificati corpi di Greci Ciprioti

I resti di cinque prigionieri di guerra Greco-Ciprioti, sono stati identificati, 35 anni dopo che sono stati uccisi e buttati giu` in un pozzo. I cinque prigionieri sono fotografati mentre si arrendono all’esercito Turco durante l’invasione di Cipro nel 1974. I resti sono stati recuperati da un pozzo nella parte Turca a nord nel 2006 insieme ad altri 14 corpi umani. La Grecia e Cipro hanno chiesto alla Turchia di chiarire tutti i casi di persone che sono scomparse durante l’invasione. Dopo il test del DNA sui resti, l’identita` delle cinque guardie nazionali Greco-Cipriote sono state rese pubbliche dal comitato sponsorizzato dalle Nazioni Unite sulle persone scomparse a Cipro.




Grandi emozioni
Il caso e` stato visto come una significante parte del lavoro di indagine del comitato,perche’ i cinque prigionieri di guerra erano simboli per tutte le famiglie che aspettano notizie di 1500 persone che sono semplicemente sparite durante l’invasione e il conflitto intercomunale di Cipro. I Greco Ciprioti ri-rilasciati nella commovente fotografia scattata nel 1974 come i 5 scappati per ammutinamento e resa, sulle loro ginocchie con le mani sulla testa all’avanzata dell’ esercito Turco. Un guardiano Gianni Papagianni, fu fotografato mentre accettava una sigaretta da un soldato Turco. Il suo funerale si fara’ venerdi a Nicosia. Il fratello di un altro prigioniero di guerra morto,dice la televisione cipriota,le fotografie sono prove che l’uomo e’ stato ucciso dai Turchi ”e’ stata una esecuzione a sangue freddo” ha detto. I governi della Grecia e di Cipro hanno detto alla Turchia di aprire gli archivi militari e di fare piu’ luce sulla fine delle persone scomparse. Da quando sono iniziate le esumazioni tre anni fa, i resti di 163 persone sono stati restituiti alle loro famiglie.

Ufficialmente con il comitato sulle persone scomparse di Cipro si spera che l’uscita dei cinque prigionieri di guerra non danneggi i dialoghi di pace atti a riunificare l’isola divisa. L’atmosfera non e` stata aiutata dal quasi simultaneo annuncio che i resti di due bambini Greco-Ciprioti disabili sono stati riconosciuti.